La valutazione del rischio di fulminazione rientra nei rischi di natura elettrica e rappresenta un obbligo collegato al D.Lgs. 81/2008. È parte integrante del DVR e riguarda sia gli effetti diretti del fulmine sulla struttura, sia gli effetti indiretti (sovratensioni, guasti, incendi, fermate impianto).
Il Datore di Lavoro deve tutelare i lavoratori da tutti i rischi elettrici, inclusi quelli derivanti dalla fulminazione.
Inoltre deve garantire che edifici, impianti, strutture e attrezzature siano protetti dagli effetti dei fulmini secondo le norme tecniche.
Perché questa valutazione non è “solo un documento”
Una relazione fatta bene serve a prendere decisioni tecniche e organizzative, non a riempire un fascicolo. Ti dice se l’edificio risulta “autoprotetto” oppure se devi intervenire con misure di protezione. Ti dà priorità e criteri, utili anche quando hai impianti sensibili (server, automazioni, quadri, fotovoltaico, linee dati).
Norme tecniche di riferimento
La procedura di calcolo del rischio si basa sulla serie di norme tecniche CEI, in particolare:
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CEI EN 62305-2: valutazione/gestione del rischio fulminazione (procedura di calcolo).
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CEI EN IEC 62858: criteri per rendere affidabili e omogenei i dati di densità di fulminazione (Ng) ottenuti da reti di localizzazione fulmini (LLS).
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Guida CEI 81-29: linee guida nazionali per l’applicazione delle norme CEI EN 62305.
Cosa fa MODI nel servizio “rischio fulminazione”?
MODI S.r.l. assiste il Datore di Lavoro nell’assolvere all’obbligo di valutazione, con un percorso tecnico completo:
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Sopralluogo e raccolta dati: tipologia edificio, struttura, coperture, linee in ingresso, impianti, destinazione d’uso, presenza di elementi esposti (antenne, FV, camini, ecc.).
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Calcolo del rischio secondo CEI EN 62305-2, con utilizzo dei parametri necessari e dei dati di densità di fulminazione coerenti con CEI EN IEC 62858/Guida 81-29.
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Relazione tecnica con esito e motivazioni, pronta per DVR e verifiche.
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Indicazioni operative se servono misure: criteri per protezione esterna (LPS), protezione contro sovratensioni (SPD), equipotenzialità, misure gestionali e manutentive.
Cosa ottieni
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relazione tecnica con calcolo del rischio e conclusioni
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indicazioni su eventuali interventi necessari e priorità
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integrazione coerente nel DVR e tracciabilità delle scelte
Quando aggiornare la valutazione
Serve revisione quando cambia qualcosa che impatta il rischio, ad esempio:
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modifiche strutturali, coperture, ampliamenti, cambio destinazione d’uso
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nuovi impianti (fotovoltaico, automazioni, linee dati, nuove cabine/quadri)
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variazioni delle linee in ingresso o dei servizi critici
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interventi che alterano la protezione esistente o le misure adottate
Contatti
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Numero verde: 800300333
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WhatsApp: 0415412700
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Chat: dalla home del sito
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E-mail: modi@modiq.it
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Modulo contatti
La valutazione rischio fulminazione è obbligatoria per tutti?
Rientra negli obblighi di valutazione dei rischi elettrici e nella protezione dai fulmini prevista dal D.Lgs. 81/2008.
Basta avere un impianto parafulmine per essere a posto?
No. Serve verificare rischio, adeguatezza delle misure e coerenza con norme tecniche. Il documento motiva le scelte.
Cosa significa fulminazione indiretta?
È l’effetto del fulmine che genera sovratensioni e guasti su impianti elettrici/elettronici anche senza impatto diretto sulla struttura.
Il documento va inserito nel DVR?
Sì, la valutazione costituisce parte della gestione dei rischi elettrici e si integra nel DVR.
MODI esegue anche solo il calcolo?
Sì, ma il servizio ha senso quando include sopralluogo e raccolta dati corretti: un calcolo “a distanza” rischia di nascere sbagliato.

