Quando, in un luogo di lavoro, si forma una miscela di aria con sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapori, nebbie o polveri, può generarsi un’atmosfera esplosiva. Se è presente anche una fonte di innesco, l’esplosione può propagarsi con conseguenze gravi per persone, impianti e continuità operativa.
Il D.Lgs. 81/2008 definisce “atmosfera esplosiva” come una miscela con l’aria, a condizioni atmosferiche, di sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie o polveri in cui, dopo accensione, la combustione si propaga all’insieme della miscela incombusta.
MODI S.r.l. supporta le aziende nella valutazione del rischio ATEX e nella predisposizione del Documento sulla Protezione contro le Esplosioni (DPCE) previsto dall’art. 294 del D.Lgs. 81/2008.
A cosa serve davvero una valutazione ATEX?
Non è un documento “da tenere in archivio”. Serve a:
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individuare dove e quando possono formarsi atmosfere esplosive (anche in condizioni anomale o accidentali);
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valutare le fonti di innesco possibili;
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definire misure tecniche e organizzative efficaci;
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ridurre il rischio di incidente e gestire correttamente verifiche e controlli;
È sufficiente che nell’attività siano presenti sostanze combustibili o infiammabili, in modo ordinario o accidentale, perché il tema vada affrontato con metodo.
DPCE: cosa prevede l’art. 294
Il Datore di Lavoro deve elaborare e tenere aggiornato un documento specifico denominato “documento sulla protezione contro le esplosioni”. Il DPCE, in particolare, deve indicare che:
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i rischi di esplosione sono stati individuati e valutati;
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saranno adottate misure adeguate;
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sono stati identificati i luoghi classificati in zone (Allegato XLIX);
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luoghi e attrezzature vengono concepiti, impiegati e mantenuti tenendo conto della sicurezza (incluse misure e dispositivi pertinenti);
Il documento va predisposto prima dell’inizio del lavoro, va rivisto quando cambiano luoghi, attrezzature o organizzazione in modo rilevante ed è parte integrante del DVR.
ATEX “luoghi di lavoro” e ATEX “prodotti”: chiarimento utile
Spesso si confondono due piani:
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la normativa per la tutela dei lavoratori nei luoghi con rischio di atmosfera esplosiva (impostazione tipica ATEX 153 / Dir. 1999/92/CE), che richiede valutazione e DPCE;
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la normativa sulle attrezzature e sistemi di protezione destinati a funzionare in atmosfera potenzialmente esplosiva (Dir. 2014/34/UE), che riguarda requisiti e conformità dei prodotti.
Nel lavoro pratico, servono entrambe: una corretta valutazione del luogo e scelte coerenti di impianti/attrezzature.
Cosa fa MODI nel servizio ATEX
Il supporto viene impostato in modo operativo, non “a tavolino”. In funzione del contesto (processi, sostanze, layout, impianti) MODI può gestire:
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sopralluogo e raccolta dati su lavorazioni, sostanze, depositi e impianti;
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identificazione delle sorgenti potenziali di rilascio e delle condizioni di formazione dell’atmosfera esplosiva;
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classificazione delle aree secondo le zone previste dalla normativa (quando applicabile);
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definizione delle misure di prevenzione e protezione: riduzione formazione atmosfere esplosive, controllo inneschi, organizzazione e manutenzione;
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redazione/aggiornamento del DPCE e integrazione con DVR;
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supporto su informazione e formazione dei lavoratori esposti, coerente con l’esito della valutazione (art. 294-bis).
Quando va aggiornato il DPCE
Serve una revisione quando cambiano in modo rilevante:
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sostanze impiegate o quantità stoccate;
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impianti, macchine, ventilazioni, aspirazioni;
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layout e reparti;
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modalità operative e organizzazione del lavoro.
Per un contatto diretto:
Richiedi un check-up iniziale per capire se e dove hai rischio ATEX e cosa serve fare:
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Numero verde: 800300333
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WhatsApp: 0415412700
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Chat: dalla home del sito
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Modulo contatti: https://www.modiq.it/contact/
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E-mail: modi@modiq.it

