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Mercoledì 10 Giugno 2026




ATEX – Consulenza per la valutazione rischio esplosione

Quando, in un luogo di lavoro, si forma una miscela di aria con sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapori, nebbie o polveri, può generarsi un’atmosfera esplosiva. Se è presente anche una fonte di innesco, l’esplosione può propagarsi con conseguenze gravi per persone, impianti e continuità operativa.

Il D.Lgs. 81/2008 definisce “atmosfera esplosiva” come una miscela con l’aria, a condizioni atmosferiche, di sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie o polveri in cui, dopo accensione, la combustione si propaga all’insieme della miscela incombusta.

MODI S.r.l. supporta le aziende nella valutazione del rischio ATEX e nella predisposizione del Documento sulla Protezione contro le Esplosioni (DPCE) previsto dall’art. 294 del D.Lgs. 81/2008.

A cosa serve davvero una valutazione ATEX?

Non è un documento “da tenere in archivio”. Serve a:

  • individuare dove e quando possono formarsi atmosfere esplosive (anche in condizioni anomale o accidentali);

  • valutare le fonti di innesco possibili;

  • definire misure tecniche e organizzative efficaci;

  • ridurre il rischio di incidente e gestire correttamente verifiche e controlli;

È sufficiente che nell’attività siano presenti sostanze combustibili o infiammabili, in modo ordinario o accidentale, perché il tema vada affrontato con metodo.

DPCE: cosa prevede l’art. 294

Il Datore di Lavoro deve elaborare e tenere aggiornato un documento specifico denominato “documento sulla protezione contro le esplosioni”. Il DPCE, in particolare, deve indicare che:

  • i rischi di esplosione sono stati individuati e valutati;

  • saranno adottate misure adeguate;

  • sono stati identificati i luoghi classificati in zone (Allegato XLIX);

  • luoghi e attrezzature vengono concepiti, impiegati e mantenuti tenendo conto della sicurezza (incluse misure e dispositivi pertinenti);

Il documento va predisposto prima dell’inizio del lavoro, va rivisto quando cambiano luoghi, attrezzature o organizzazione in modo rilevante ed è parte integrante del DVR.

ATEX “luoghi di lavoro” e ATEX “prodotti”: chiarimento utile

Spesso si confondono due piani:

  • la normativa per la tutela dei lavoratori nei luoghi con rischio di atmosfera esplosiva (impostazione tipica ATEX 153 / Dir. 1999/92/CE), che richiede valutazione e DPCE;

  • la normativa sulle attrezzature e sistemi di protezione destinati a funzionare in atmosfera potenzialmente esplosiva (Dir. 2014/34/UE), che riguarda requisiti e conformità dei prodotti.

Nel lavoro pratico, servono entrambe: una corretta valutazione del luogo e scelte coerenti di impianti/attrezzature.

Cosa fa MODI nel servizio ATEX

Il supporto viene impostato in modo operativo, non “a tavolino”. In funzione del contesto (processi, sostanze, layout, impianti) MODI può gestire:

  • sopralluogo e raccolta dati su lavorazioni, sostanze, depositi e impianti;

  • identificazione delle sorgenti potenziali di rilascio e delle condizioni di formazione dell’atmosfera esplosiva;

  • classificazione delle aree secondo le zone previste dalla normativa (quando applicabile);

  • definizione delle misure di prevenzione e protezione: riduzione formazione atmosfere esplosive, controllo inneschi, organizzazione e manutenzione;

  • redazione/aggiornamento del DPCE e integrazione con DVR;

  • supporto su informazione e formazione dei lavoratori esposti, coerente con l’esito della valutazione (art. 294-bis).

Quando va aggiornato il DPCE

Serve una revisione quando cambiano in modo rilevante:

  • sostanze impiegate o quantità stoccate;

  • impianti, macchine, ventilazioni, aspirazioni;

  • layout e reparti;

  • modalità operative e organizzazione del lavoro.

Per un contatto diretto:

Richiedi un check-up iniziale per capire se e dove hai rischio ATEX e cosa serve fare:

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esperto atex e sicurezza