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Glossario – Salute sicurezza nei luoghi di lavoro

ADDESTRAMENTO: tutte le attività volte a far apprendere ai lavoratori l’uso corretto di macchine, attrezzature, impianti, sostanze, dispositivi anche di protezione individuale e procedure di lavoro.

ADDETTO AL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (ASPP): Persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all’articolo 32, facente parte del Servizio di Prevenzione e Protezione cioè l’insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all’azienda finalizzati all’attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori.

AGENTI BIOLOGICI: tutti i microrganismi anche se geneticamente modificati, coltura cellulare ed endoparassiti umani che possono provocare infezioni, allergie o intossicazioni. La classificazione degli agenti biologici è stata studiata valutandone la pericolosità per la salute del lavoratore e della popolazione generale. Sulla base del rischio infettivo per l’uomo, si distinguono in gruppi da 1 a 4.

AGENTI CHIMICI: tutti gli elementi o composti chimici, sia da soli sia nei loro miscugli, allo stato naturale o ottenuti, utilizzati o smaltiti, compreso lo smaltimento come rifiuti, mediante qualsiasi attività lavorativa, siano essi prodotti intenzionalmente o no e siano immessi o no sul mercato.

AGENTI FISICI: per agenti fisici si intendono il rumore, gli ultrasuoni, gli infrasuoni, le vibrazioni meccaniche, i campi elettromagnetici, le radiazioni ottiche, di origine artificiale, il microclima e le atmosfere iperbariche che possono comportare rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

ATMOSFERA ESPLOSIVA: E’ una miscela con l’aria, a condizioni atmosferiche, di sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie o polveri che può provocare un’esplosione.

ATTREZZATURA DA LAVORO: qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto destinato ad essere usato durante il lavoro.

CARTELLA SANITARIA E DI RISCHIO: documento del medico competente in cui sono segnati, oltre ai rischi a cui è esposto il lavoratore, i risultati delle visite, degli esami e dei giudizi di idoneità.

CAMPI ELETTROMAGNETICI: campi magnetici statici e campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici variabili nel tempo di frequenza inferiore o pari a 300 GHz.

CANTIERE TEMPORANEO O MOBILE: Qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile il cui elenco è riportato nell’allegato X del D.Lgs. 81/08.

COMMITTENTE: il soggetto per conto del quale l’intera opera viene realizzata, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione. Nel caso di appalto di opera pubblica, il committente é il soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dell’appalto.

DATORE DI LAVORO: il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l’assetto dell’organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell’organizzazione stessa o dell’unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa.

DIRIGENTE: persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa.

IDONEITA’ TECNICO-PROFESSIONALE: possesso di capacità organizzative, nonché disponibilità di forza lavoro, di macchine e di attrezzature, in riferimento ai lavori da realizzare.

ISTITUTO NAZIONALE ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO (INAIL): ente assicuratore dei datori di lavoro, i quali pagano una quota proporzionale al livello di pericolosità delle lavorazione che svolgono. L’INAIL paga al lavoratore i giorni di assenza per infortunio o per malattia di origine lavorativa.

LAVORATORE AUTONOMO: persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell’opera senza vincolo di subordinazione.

LINEE GUIDA: atti di indirizzo e coordinamento per l’applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza predisposti dai Ministeri, dalle regioni e dall’INAIL e approvati in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.

LUOGHI DI LAVORO: sono luoghi destinati a ospitare posti di lavoro, ubicati all’interno dell’azienda o dell’unità produttiva, nonché ogni altro luogo di pertinenza dell’azienda o dell’unità produttiva accessibile al lavoratore nell’ambito del proprio lavoro; si intendono anche i campi, i boschi e altri terreni facenti parte di un’azienda agricola o forestale.

MEDICO COMPETENTE: medico specializzato in medicina del lavoro, che collabora con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed è nominato dallo stesso per effettuare la sorveglianza sanitaria e per tutti gli altri compiti descritti nel D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81.

MICROCLIMA: Si definisce “microclima” il complesso dei parametri fisici ambientali che caratterizzano l’ambiente locale, non necessariamente confinato, e che determinano gli scambi termici fra l’ambiente stesso e gli individui che vi operano.

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO: sistema che l’impresa definisce e adotta per assicurare comportamenti responsabili e rispettosi delle norme attinenti alla responsabilità di impresa. Il modello ha una funzione preventiva e di indirizzo.

MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI: Le operazioni di trasporto o di sostegno di un carico ad opera di uno o piu’ lavoratori, comprese le azioni del sollevare, deporre, spingere, tirare, portare o spostare un carico, che, per le loro caratteristiche o in conseguenza delle condizioni ergonomiche sfavorevoli, comportano rischi di patologie da sovraccarico biomeccanico, in particolare dorso-lombari, patologie da sovraccarico biomeccanico: patologie delle strutture osteoarticolari, muscolotendinee e nervovascolari.

NORMA TECNICA: specifica tecnica, approvata e pubblicata da un’organizzazione internazionale, da un organismo europeo o da un organismo nazionale di normalizzazione, la cui osservanza non sia obbligatoria.

ORGANISMO DI VIGILANZA: componente caratteristica e centrale del Modello organizzativo 231 e, in genere, dei programmi di conformità ai requisiti. L’Organismo di Vigilanza può essere monocratico o collegiale, con componenti interni e/o esterni. L’autonomia, l’indipendenza, la professionalità e la continuità d’azione sono i principali attributi che devono caratterizzare un Organismo di Vigilanza. Per gli enti di piccole dimensioni, il D.Lgs. 231/2001 prevede che l’Organismo di Vigilanza possa coincidere direttamente con l’organo amministrativo.

ORGANISMO PARITETICO: organismi costituiti a iniziativa di una o più associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale per la programmazione di attività formative, l’elaborazione e la raccolta di buone prassi a fini prevenzionistici, lo sviluppo di azioni inerenti alla salute e alla sicurezza sul lavoro e l’assistenza alle imprese finalizzata all’attuazione degli adempimenti in materia.

PATOLOGIE DA SOVRACCARICO BIOMECCANICO: patologie delle strutture osteoarticolari, muscolotendinee e nervovascolari.

PERICOLO: proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni.

PIANO DI EMERGENZA ED EVACUAZIONE (PEE): è lo strumento operativo mediante il quale vengono studiate e pianificate le operazione da compiere in caso di emergenza, al fine di consentire un esodo ordinato e sicuro a tutti gli occupanti di un edificio.
Esso tende a perseguire i seguenti obiettivi:
– prevenire o limitare pericoli alle persone e beni;
– coordinare gli interventi del personale a tutti i livelli, in modo che siano ben definiti tutti i comportamenti e le azioni che ogni persona presente nell’Azienda deve mettere in atto per salvaguardare la propria incolumità e, se possibile, per limitare i danni ai beni e alla struttura dell’edificio;
– individuare tutte le tipologie emergenze che possano verificarsi in Azienda
– definire esattamente i compiti da assegnare al personale che opera all’interno dell’Azienda, durante la fase emergenza.

PIANO DI SICUREZZA E DI COORDINAMENTO (PSC): il documento che il coordinatore per la progettazione deve redigere, su mandato del committente, quando vengono progettati lavori in cantieri edili, che prevedono la presenza di più imprese anche non contemporanea.

PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA (POS): Documento che i datori di lavoro delle imprese esecutrici che operano in un cantiere temporaneo sono obbligati a redigere. Sostanzialmente costituisce la valutazione dei rischi specifici relativi alle attività che si svolgeranno in quello specifico cantiere. Il POS deve tenere in considerazione non solo le misure di prevenzione e protezione per ridurre i rischi connessi con l’attività da svolgere nel cantiere, ma anche tutte le misure prescritte nel PSC per ridurre i rischi interferenti derivanti dalla contemporanea presenza di più imprese nel medesimo cantiere. I contenuti minimi del POS sono indicati nell’Allegato XV del D.Lgs. 81/2008.

PREVENZIONE: il complesso delle disposizioni o misure necessarie anche secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, per evitare o diminuire i rischi professionali nel rispetto della salute della popolazione e dell’integrità dell’ambiente esterno.

PREPOSTO: Persona dotata dell’esperienza e della competenza necessarie che, nei limiti dei poteri funzionali e gerarchici adeguati all’incarico conferitogli, sovrintende alle attività lavorative e garantisce l’attuazione delle direttive , controllando la loro corretta esecuzione ed esercitando un funzionale potere di iniziativa. Ha collocazione autonoma all’interno della struttura aziendale.

RADIAZIONI OTTICHE ARTIFICIALI (ROA): tutte le radiazioni elettromagnetiche nella gamma di lunghezza d’onda compresa tra 100 µm e 1 mm. Lo spettro delle radiazioni ottiche si suddivide in radiazioni ultraviolette, radiazioni visibili e radiazioni infrarosse.

RAPPRESENTANTE DEI LAVORAOTRI PER LA SICUREZZA (RLS): lavoratore che rappresenta i lavoratori in tutte le questioni relative all’igiene e la sicurezza nell’ambiente di lavoro. Deve essere consultato dal datore di lavoro in alcune questioni, può esprimere delle osservazioni sui sistemi di prevenzione, partecipa alle riunioni periodiche del Servizio di prevenzione e protezione. Viene eletto o nominato dai lavoratori stessi e deve ricevere dal datore di lavoro una formazione specifica.

RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA TERRITORIALE (RLST): Persona istituita per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro, è previsto per le aziende che occupano fino a 15 dipendenti – nel caso in cui i lavoratori non eleggano un proprio rappresentante interno.

RISCHIO: probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego o di esposizione ad un determinato fattore o agente oppure alla loro combinazione.

RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE PROTEZIONE (RSPP): persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali (art. 32 D.Lgs. 81/2008) designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi.

RESPONSABILITÀ SOCIALE DELLE IMPRESE: integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle aziende e organizzazioni nelle loro attività commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate (stakeholders).

SALUTE: stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in un’assenza di malattia o d’infermità.

SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI: insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all’azienda finalizzati all’attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori.

SORVEGLIANZA SANITARIA: insieme degli atti medici, finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori, in relazione all’ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alle modalità di svolgimento dell’attività lavorativa.

TESTO UNICO DELLA SICUREZZA: Il Testo Unico per la Sicurezza dei Lavoratori (D.Lgs. 81/2008), integrato col decreto correttivo D.Lgs. 106/2009, è la più recente normativa di riferimento per quanto riguarda la sicurezza sul posto di lavoro, che integra e sostituisce il precedente D.Lgs. 626/94. Il Testo Unico prevede una semplificazione e una chiarificazione di alcune procedure e adempimenti, e migliora le principali norme sulla sicurezza, integrando i provvedimenti attuativi della normativa precedente.

UNITA’ PRODUTTIVA: stabilimento o struttura finalizzati alla produzione di beni o all’erogazione di servizi, dotati di autonomia finanziaria e tecnico funzionale.

VALUTAZIONE DEI RISCHI: Valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito dell’azienda in cui essi prestano la propria attività, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza.

VIDEOTERMINALE: uno schermo alfanumerico o grafico a prescindere dal tipo di procedimento di visualizzazione utilizzato.

VIBRAZIONI MECCANICHE: comprendono le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio e al corpo intero. Le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio comportano un rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare disturbi vascolari, osteoarticolari, neurologici o muscolari. Le vibrazioni trasmesse al corpo intero comportano rischi di lombalgie e traumi del rachide.

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